In questo numero FOCUS ■ Atteso entro il 2009 il Report finale dell’Expert Group on e-Invoicing della Commissione Europea BUSINESS CASE ■ Gruppo SCM: affidata a un provider esterno, che riveste anche il ruolo di Responsabile della Conservazione, tutta la gestione documentale ■ Gruppo Candy: EDI tradizionale e portale Web sono le modalità di scambio utilizzate per i clienti e per i fornitori WHO’S WHO ■ Pier Luigi Zaffagnini, Amministratore Top Consult EVENTI E FORMAZIONE ■ Smau - Milano, dal 21 al 23 ottobre ■ Convegno: La Supply Chain diventa Wireless – Smau Milano, 22 ottobre  Atteso entro il 2009 il Report finale dell’Expert Group on e-Invoicing della Commissione Europea Di Liliana Fratini Passi Segretario Generale Consorzio CBI Membro Expert Group on e-Invoicing Commissione Europea L’attuale panorama internazionale in tema di Fatturazione Elettronica ed il relativo quadro normativo di riferimento sono ancora caratterizzati da una eccessiva frammentazione in termini di standard e procedure; ciò limita fortemente l’interoperabilità con conseguente scarsa ottimizzazione dei processi aziendali e ritrosia da parte delle aziende – in particolare PMI – nell’adozione della Fatturazione Elettronica. Conscia di tali problematiche e delle potenzialità offerte dalla Fatturazione Elettronica in logica Straight Through Processing, la comunità internazionale è impegnata da tempo in numerose iniziative finalizzate alla definizione di standard di fattura elettronica a valenza cross industry e cross border e all’armonizzazione delle modalità operative attualmente in uso in comunità ristrette, al fine di garantire la massima interoperabilità e l’ottimizzazione degli investimenti effettuati dalle imprese e dai fornitori di servizi. Sulla scorta della propria esperienza in materia di e-invoicing, che si è aggiunta al già notevole sviluppo dell’offerta di servizi di incasso, pagamento e rendicontazione, anche il Consorzio CBI (Customer to Business interaction) fa parte dei maggiori consessi internazionali aperti sulla Fattura Elettronica, contribuendo attivamente ai lavori. Una delle principali iniziative internazionali è l’Expert Group on e-Invoicing costituito dalla Commissione Europea nel febbraio del 2008 con lo scopo di definire un framework comune per lo sviluppo di servizi di Fatturazione Elettronica a valenza internazionale e pienamente integrati con i servizi finanziari. È composto da 31 membri, scelti a seguito di un bando Europeo, che possiedono competenze trasversali (legali, tecniche, commerciali). Per raggiungere questo importante risultato l’Expert Group ha analizzato e messo a fattor comune le esigenze di tutti gli stakeholder potenzialmente coinvolti nell’erogazione e nell’uso di servizi di fatturazione elettronica ricavando una lista di business requirements in grado di soddisfarne le esigenze. Il tema della fatturazione elettronica è stato affrontato sui tre fronti principali: commerciale, legale e tecnico, tramite tre sottogruppi operativi: • Business requirements: con il compito di identificare i requisiti funzionali degli utenti ed assicurarne la prontezza di adozione tra gli stakeholder; • Regulatory Framework: con il compito di definire le prossime introduzioni normative e le pratiche relative all’e-invoicing a livello comunitario e dei singoli Stati Membri; • Network and Standards: avente l’obiettivo di creare un network concettuale comune per tutti i service provider e tracciare le linee guida finalizzate alla standardizzazione delle modalità di trasmissione e indirizzamento delle fatture elettroniche sulle diverse infrastrutture di Rete offerte dai service provider europei. Il framework raccomandato è quindi costruito intorno ad una serie di principi tra i quali rileva menzionare l’omogeneità di trattamento tra le fatture elettroniche e le fatture cartacee, la neutralità tecnologica – a salvaguardia degli investimenti già effettuati – ed una generale armonizzazione e semplificazione delle regole e procedure nei processi di fatturazione elettronica all’interno dei vari Stati Membri. Sul fronte standard, tema ampiamente dibattuto in vari consessi domestici ed internazionali, si segnala che la UN/CEFACT Cross Industry Invoice (CII) è indicata quale modello semantico di riferimento per lo sviluppo di standard di fattura elettronica efficienti ed interoperabili. Il risultato dei lavori dell’Expert Group sarà reso noto tramite la pubblicazione di un Final Report, atteso entro la fine del 2009, e che sarà sottoposto a consultazione pubblica sino al secondo trimestre 2010.  Gruppo SCM: affidata a un provider esterno, che riveste anche il ruolo di Responsabile della Conservazione, tutta la gestione documentale Il Gruppo SCM, nato nel 1952, è leader mondiale nel settore delle macchine per la lavorazione del legno: dalle macchine destinate all’azienda artigiana, agli impianti per la produzione industriale di mobili e infissi. Il Gruppo SCM opera attraverso 27 stabilimenti produttivi tutti sul territorio italiano, 26 filiali estere, occupa 3800 persone e fattura circa 680 mln di euro. SCM Group gestisce circa 40 mila fatture attive all’anno, ciascuna composta in media da circa 5 pagine ed emesse dalle aree logistica degli stabilimenti di produzione. È da molto tempo che l’Azienda ha preso in considerazione il tema della dematerializzazione: già da 15 anni l’invio delle fatture differite (alcune fatture sono accompagnatorie, quindi vengono stampate e viaggiano con la merce) avviene attraverso la terziarizzazione, facendo ricorso ad un servizio di postalizzazione. Recentemente l’azienda, sfruttando l’evoluzione della normativa fiscale in materia, ha individuato un provider (Credemtel) con il quale ha avviato un progetto di gestione documentale finalizzato a riorganizzare ed ottimizzare, i processi legati ai documenti quali: fatture attive, fatture passive e documenti di trasporto. Il primo aspetto affrontato è stato quello della fatturazione attiva partendo dall’opportunità della Fattura Elettronica. L’azienda da inizio 2007 emette Fatture Elettroniche che vengono consegnate al provider per la spedizione (cartacea tramite postalizzazione) e per la conservazione elettronica sostitutiva a norma. È il provider stesso che riveste il ruolo di Responsabile della Conservazione per il Gruppo SCM. Sempre sul versante del ciclo attivo l’azienda ha velocemente iniziato a spedire, ai clienti che lo richiedono, le fatture tramite il canale telematico: a seconda delle esigenze del cliente è inoltrata una copia analogica da stampare (mail con PDF in chiaro); l’azienda ha anche la possibilità, previo consenso, una vera e propria Fattura Elettronica (P7M con riferimento temporale). Dall’inizio del 2008 anche i documenti di trasporto emessi da SCM Group vengono conservati in modalità elettronica sostitutiva e agganciati alle relative fatture: il provider riceve i documenti cartacei da scansionare ed un file di spunta, generato dal sistema gestionale aziendale, che contiene le informazioni di indicizzazione per ogni documento. Da quest’anno, inoltre, l’azienda gestisce con la stessa modalità anche la conservazione delle 60 mila fatture passive, ad oggi archiviate su carta. La conservazione in modalità sostitutiva dei documenti ha permesso a SCM Group di rendere il reperimento dei documenti molto più rapido, consentendo in ogni istante di accedere a tutta la documentazione conservata. In precedenza, i documenti cartacei emessi dai vari stabilimenti erano gestiti, tramite sezionali, presso ciascun sito produttivo, rendendo di fatto impossibile l’accesso contemporaneo a tutta la documentazione in caso di controllo fiscale ed obbligando a movimentare le fatture archiviate verso un centro di raccolta unico. Gruppo Candy: EDI tradizionale e portale Web sono le modalità di scambio utilizzate per i clienti e per i fornitori Il Gruppo Candy, uno dei principali produttori di elettrodomestici con circa 8 mila dipendenti e un fatturato di 1,2 miliardi di euro, è presente in 40 paesi differenti, prevalentemente in Europa e Medio Oriente, tramite numerose società di distribuzione, e dispone di 8 stabilimenti a livello europeo e di una partnership in Cina. I fornitori del Gruppo possono essere divisi in due gruppi: grandi fornitori internazionali che forniscono le materie prime come l’acciaio o i prodotti chimici, e piccoli fornitori "locali", presenti a livello di distretto produttivo, che offrono componentistica e lavorazioni. Per l’integrazione del ciclo dell’ordine con le diverse tipologie di fornitori, l’azienda utilizza principalmente due modalità differenti: con i fornitori medio-grandi si ricorre all’EDI tradizionale, mentre per lo scambio dei flussi informativi con quelli più piccoli si utilizza il Web EDI attraverso un portale fornitori. L’EDI tradizionale ad oggi supporta l’integrazione con circa 20 fornitori mentre tramite il portale Web sono 100 i fornitori collegati. Il portale, operativo ormai da due anni e voluto fortemente dal management dell’azienda, consente anche al fornitore di integrarsi tramite Web services. Anche lato clienti l’azienda utilizza due modalità differenti di scambio dei flussi di informazioni: per interfacciarsi con la grande distribuzione viene utilizzato principalmente l’EDI e parallelamente è stato realizzato anche un portale Web di vendita (utilizzato principalmente da clienti nord-europei). Il portale clienti, sviluppato internamente da Candy, consente di raggiungere anche molti clienti di dimensioni ridotte, che a differenza delle grandi catene distributive specializzate, che spesso impongono i propri formati proprietari di comunicazione, si adattano alle soluzioni proposte da Candy. Anche nei confronti del rapporto con il mondo bancario l’azienda ha adottato sistemi che hanno consentito di ridurre notevolmente l’operatività legata alle attività amministrative. Tramite un software utilizzato ormai da molti anni l’azienda si collega, tramite una banca di riferimento, al circuito Swift. Il software acquisisce i dati provenienti dai diversi istituti bancari con cui l’azienda intrattiene rapporti (come gli estratti conto) e li incrocia con quelli provenienti dal sistema contabile aziendale (come le previsioni di pagamento). Tramite questo software è quindi possibile conoscere la situazione finanziaria presente e futura, gestendo quotidianamente la liquidità, compensando avanzi e disavanzi tra le diverse filiali nel mondo, e gestendo in maniera automatica la contabilizzazione delle operazioni bancarie e l’invio degli ordini dispositivi. L’azienda è molto interessata anche al tema della fatturazione elettronica e della conservazione sostitutiva dei documenti rilevanti ai fini fiscali, tuttavia l’avvio di un progetto in quest’area è frenato a causa del problema dell’interoperabilità a livello internazionale. Candy infatti sarebbe in grado di adottare tali soluzioni ma in maniera differente in ogni singolo paese, mentre l’intenzione del Gruppo è quella di avviare un singolo progetto che possa avere valenza a livello europeo.  Pier Luigi Zaffagnini, Amministratore Top Consult Laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano, ha lavorato in IBM Italia dal 1978 al 1987 ricoprendo incarichi commerciali e di gestione di clienti di media e grande dimensione. Nel 1987 fonda a Torino Top Consult, una delle prime società italiane ad intuire le potenzialità della gestione elettronica dei documenti, allora pionieristica, sviluppando un software specifico semplice e flessibile. Nel 1994 inizia ad occuparsi di leggi e normative su documento informatico, firma digitale e archiviazione ottica sostitutiva, partecipando alle prime riunioni AIPA e ANASIN su questo nuovo tema. Nel ’99 realizza con il Comune di Pesaro quello che è il primo esempio italiano di conservazione sostitutiva a norma di legge: l’Archivio Sostitutivo dell’Anagrafe, premiato per i suoi elementi innovativi al ForumPA. È Amministratore di Top Consult, diventata uno dei protagonisti del mercato italiano della gestione documentale e della conservazione sostitutiva. Il filo conduttore del suo sviluppo è sempre stata l’integrazione fra dati e documenti, fra database e archivi documentali. Piemontese, Pier Luigi Zaffagnini è sposato e ha tre figli. Da sempre le sue passioni sono il mare e la vela.  Smau - Milano, dal 21 al 23 ottobre Dopo il tour per portare le ICT direttamente a casa delle PMI italiane, Smau tornerà a Milano da mercoledì 21 a venerdì 23 ottobre a fieramilanocity, con una tre giorni ricca di novità per il mondo dell’impresa e del canale ICT e un calendario denso di appuntamenti. Il nuovo format di Smau, realizzato congiuntamente agli operatori dell’Ecosistema IT (aziende ICT, stampa specializzata, docenti e analisti, …), intende fornire alle imprese utenti e alle pubbliche amministrazioni una valida piattaforma volta a favorire l’interazione con i fornitori di tecnologie e a comprendere i concreti benefici di business derivanti dall’adozione delle tecnologie informatiche proponendo, attraverso la registrazione al sito internet, percorsi di visita personalizzati per ciascun visitatore e incontri one to one. Due le dimensioni del Salone: Smau Business, dedicata a manager, decisori aziendali e pubbliche amministrazioni, Smau Trade, mirata agli operatori del canale ICT. Smau Business proporrà ai suoi 25.000 manager attesi percorsi formativi con oltre 200 workshop a cura dei migliori docenti ed esperti sulle tematiche più attuali e mirati per esigenze di business e per funzione aziendale - CIO e Responsabili IT, Marketing & Sales, Amministrazione e Finanza, Logistica, Risorse Umane, Acquisti, Ricerca e Sviluppo, Pubblica Amministrazione Centrale e Locale. Un ricco calendario di workshop business, invece illustrerà i casi di successo delle imprese italiane utenti appartenenti ai più svariati settori, per comprendere i benefici abilitati dall’introduzione di soluzioni tecnologiche in azienda. Smau Trade, seconda dimensione di Smau 2009, dà appuntamento a tutti i professionisti del canale ICT – oltre 22.000 a Smau 2008 – con un convegno che vedrà la presentazione di una nuova ricerca condotta dalla School of Management del Politecnico di Milano dedicata alle evoluzioni strategiche in atto e le principali operazioni di fusione e acquisizione, un calendario di workshop sui temi più caldi del momento, un’area espositiva con i maggiori distributori e vendor riuniti e una pubblicazione ad hoc distribuita a tutti i partecipanti: l’Agenda del Trade. Per maggiori informazioni: www.smau.it. Convegno: La Supply Chain diventa Wireless – Smau Milano, 22 ottobre Le Supply Chain stanno diventando “ecosistemi” sempre più complessi, con un’enfasi crescente sull’aumento del servizio offerto al cliente e una maggiore rilevanza dell’integrazione, nei processi sia interni sia inter-organizzativi, per conseguire prestazioni sempre più ottimizzate. Tra le soluzioni informatiche a supporto dei processi della Supply Chain, quelle Mobile e Wireless possono contribuire significativamente a migliorare le prestazioni di efficacia e di efficienza. Ad esempio, la connessione “on the fly” di tutti i sistemi informativi, anche quelli più periferici (come i dispositivi in dotazione ai trasportatori), permette l’integrazione di porzioni di filiera altrimenti non integrabili con altre tecnologie “tradizionali”; l’identificazione automatica tramite tag RFId può rappresentare una leva per migliorare l’efficienza; infine, le soluzioni basate sulle applicazioni Mobile consentono di eliminare molte attività non a valore aggiunto (quali spostamenti, ridigitazioni da cartaceo a digitale, ecc.), time consuming e spesso fonti di errori e inefficienze. Obiettivo del Convegno, a cura della School of Management del Politecnico di Milano, è quello di dare evidenza a tutte queste opportunità, focalizzandosi in particolare sulle soluzioni più innovative. Dopo una presentazione dello scenario di riferimento, a cura della School of Management, saranno presentate alcune significative esperienze italiane, con particolare enfasi sulle opportunità strategiche e sui benefici conseguibili grazie all’adozione di queste soluzioni. Il convegno si rivolge a Manager ICT, Manager della Logistica e della Supply Chain di settori diversi (Grande Distribuzione, Trasporti & Logistica, Largo Consumo, Farmaceutico, Utility, ecc.), manager e imprenditori di imprese di trasporto merci ma anche fornitori di soluzioni a supporto dei magazzini e dei trasporti, interessati alle nuove opportunità di ottimizzazione della Supply Chain. |