GAY THE PAP PORNO

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Scritto da Marina Franchi   
Lunedì 08 Dicembre 2008 16:07

 

 

 

 

 

 

 

the Pop Porno

secco no del Vaticano sulla proposta avanzata in seno alle Nazioni Unite dalla Francia circa la depenalizzazione dei comportamenti omosessuali in tutti i Paesi del mondo, risoluzione che, se avallata dalla Santa sede, darebbe un forte segnale a quelle 91 nazioni che ancora oggi torturano, puniscono con la reclusione e condannano a morte le persone omosessuali.

 

Vogliamo in modo un po canzonatorio far vedere l'atteggiamento non solo clericale ma di tanta gente ; i gay sono persone deviate che si divertono a far delle cose contro natura dando priorita' non ai sentimenti ma al sesso. Non e' proprio cosi'.

POP PORNO la vedono un po' tutti quando si parla di omosessualita'

 

 THE POP PORNO QUALCUNO HA DETTO CHE LO SCANDALO E' DI SOLITO NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA SEMBRA CHE GLI OMOSSESSUALI PER PROTESTA , DI FRONTE ALLA CAPPELLA DI SAN PIETRO ABBIANO  ANCHE INTONATO  LA CANZONE POP PORNO, MENTRE CERTI ECCLESIASTICI IN CORO CANTAVANO  POP PORNO  POP PORNO  POP PORNO PORNO PORNO

 POP PORNO

 

TU SEI CATTIVO COM ME PERCHE'

TI SVEGLI ALLE TRE PER GUARDARE QUEI FILM POP PORNO

POP PORNO POP PORNO POP PORNO PORNO PORNO PORNO

TU SE CATTIVO CON ME PERCHE' MI GUARDI COME FOSSI UN 'ATTRICE PORNO

POP PORNO POP PORNO POP PORNO PORNO PORNO PORNO

TU SEI CATTIVO CON ME PERCHE' TI PIACE SOGNARE QUEI TIPI DI DONNA UN PO' PORNO PORNO

POP PORNO POP PORNO POP PORNO PORNO PORNO PORNO

TU SEI CATTIVO PERCHE' MI LASCI DA SOLA

E TI GUARDI QUEI FILM PORNO

POP PORNO POP PORNO POP PORNO PORNO PORNO PORNO

MA QUANDO VIENE MESSA TU MI PARLI D 'AMORE E GUARDANDOMI NEGLI OCCHI MI FAI SENTIRE

UNA DONNA POP PORNO PORNO PORNO PORNO

TU SE CATTIVO CON ME PERCHE' SEI POP PORNO  POP PORNO POP PORNO PORNO PORNO

 

 

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  clic

 

 

 

 

 

CAPPI AL COLLO, SIT IN CONTRO IL VATICANO dall'ansa

ROMA - Un cappio al collo e in mano una candela: così hanno protestato in piazza San Pietro, sventolando le bandiere delle loro associazioni, lesbiche, gay, transessuali e bisessuali, per dire no al reato di omosessualità e per criticare il Vaticano che non ha firmato la moratoria dell'Onu. Sotto gli occhi attenti delle forze dell'ordine il sit-in di "sostegno alla proposta francese presso l'Onu per la depenalizzazione dell'omosessualità", si è svolto in modo pacifico e silenzioso, con qualcuno tra i manifestanti che ha indossato una finta tunica con su scritto "Believe in gay".

Presenti circa mille persone secondo gli organizzatori, 500 secondo la questura. Tra parlamentari e politici presenti anche Vladimir Luxuria e Marco Pannella. A spiegare il motivo dell'iniziativa è stato il presidente nazionale di Arcigay, Aurelio Mancuso, che ha sottolineato "la cattiveria della scelta del Vaticano, in quanto Stato, e non come Chiesa, nel non rifiutare il reato di omosessualità". Mancuso ha ricordato le diecimila adesioni ottenute su Facebook di sostegno al governo francese per depenalizzare l'omosessualità. Per Vladimir Luxuria "é impensabile che, se in Italia un transessuale vince un programma televisivo (L'Isola dei famosi ndr) in altri paesi gli omosessuali vengono uccisi".

Secondo Luxuria il Vaticano, nel dire no alla depenalizzazione del reato di omosessualità in 93 nazioni, "si contraddice perché parla di rispetto per la vita dicendo no all'eutanasia ma permette l'uccisione di uomini e donne omosessuali". Comunque ha aggiunto che se il Papa li riceverà, i rappresentanti del mondo lgbt andranno in udienza da Benedetto XVI: "sarebbe una buona idea perché parlarsi fa sempre bene anche se si hanno posizione diverse. E poi il papa ha ricevuto anche capi di stato discutibili". Marco Pannella ritiene ormai "superflua" la sua presenza a iniziative del genere perché "l'alto numero dei partecipanti parla da se. Questo è il popolo, il Vaticano no e, per sopravvivere deve per forza essere antidemocratico".

"Il Vaticano - spiega il presidente onorario di Arcigay Franco Grillini - non ha mai firmato la Dichiarazione universale dei diritti umani e ora sostengono i paesi islamo-fascisti". Tra i presenti anche il deputato del Pd Paola Concia, l'assessore regionale al bilancio Luigi Nieri, il vice presidente della Commissione regionale cultura Enzo Foschi e la presidente del circolo Mario Mieli Rossana Praitano. Il sit in è stato criticato da Isabella Bertolini (Pdl): "Chi equipara l'Iran, dove i gay vengono impiccati, al Vaticano é in malafede. Evidentemente la voglia di alzare un polverone a tutti i costi contro il nemico di sempre per qualcuno è stata irresistibile
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Dicembre 2008 18:00 )